domenica 29 aprile 2012

Ruchla Zylberberg (morta il 20 Aprile 1945)


Ero una dei Venti. Ricordalo!
Era primavera   e non riuscivo a muovermi.
Arrivò  il rintocco della morte  nell’oscurità
e  nel Silenzio il mio cuore solitario
comprendeva l’ingiusta lacerazione
la crudeltà subita.

Scartata in un istante la mia vita.
Papà non ce l’abbiamo fatta!
Sai  ad Auschwitz ci portarono e
l’arrivo  persi ogni traccia di  mamma ed Ester.
Quella stessa notte il fumo del camino
scrisse in Cielo  i loro nomi!
Io non lo sapevo e  invano nel campo le cercavo!
Guardavo quel dipinto a Birkenau
volevo le mie bambole e le mie fiabe
volevo andare in bici spensierata
e mangiare il dolce con le noccioline
e i  semi di papavero
cercavo un punto fermo
un pensiero cui aggrapparmi.


Un giorno vidi una ragazzina passeggiare
cercava erba da mangiare e là vicino
al filo qualcuno le passò qualcosa.
Lei sicuramente è viva lo sento nel mio cuore
allegra e spensierata in bici  non è andata
cresciuta troppo in fretta col numero tatuato
e  magari scrive ricette  appetitose in un blog!

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