domenica 15 aprile 2012

Lexie Hornemann (morto il 20 Aprile 1945)

Non ho avuto tempo di crescere
ed oggi tanti adolescenti
nel silenzio di un cortile
ricercano i passi miei dispersi
in fumo nello scontroso giorno
e il mio calvario e la mia mattanza.

La fame mi aveva fatto magro
sognavo di fare il chef e aver le stelle
il cucchiaio di legno e il mio cappello
cantano sott’acqua e piangono coi bianchi tulipani
e lo sciabordio del vento al vecchio mulino si ferma.

La stella gialla portavo al petto con orgoglio
nelle notti di paura bagnavo il mio bel letto.
Per la furia improvvisa dei Nazisti da casa
un camion ci portò da Eindhoven a Vught.
Era il 3 giugno del 44 ed eravamo in 400.
Poi un viaggio e ancora un altro in treno
e turbato a morte persi il sorriso quando
il bacillo mi iniettarono con l’inganno
e la promessa di farmi vedere la mamma.
Ora posso solo chiedere a voi ragazzi
di vivere la vita che non vissi!

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