domenica 29 aprile 2012

Il tramonto di Fossoli di Primo Levi

Io so cosa vuol dire non tornare./ Attraverso il filo spinato/ ho visto il sole scendere e morire;/ ho sentito lacerarmi la carne/ le parole del vecchio poeta:/ "Possono i soli cadere e tornare:/ a noi, quando la breve luce è spenta,/ una notte infinita è da dormire". Primo Levi, 7 febbraio 1946 COMMENTO Primo Levi scrisse Tramonto a Fossoli dopo la fine della guerra. Erano passati quasi due anni dalla partenza del poeta da Fossoli per Auschwitz. Come quella omonima al titolo del libro "Se questo è un uomo", intende descrivere la situazione in cui, per una indescrivibile follia, si sono trovati milioni di persone. Tutti vedendo tramontare il sole attraverso il filo spinato del lager che li teneva prigionieri, riflettevano sulla precarietà della loro vita. Alba e tramonto, considerati due momenti particolarissimi della giornata, commoventi e stupefacenti per la loro bellezza: tuttavia è possibile paragonarli, per analogia, alla nascita e alla morte, periodi particolari della vita umana. Così avviene per Primo Levi. Il tramonto ricorda al poeta non solo la fine dell’esistenza ma anche l’imminente buio della ragione umana. Sulla pietà prevale infatti la barbarie della distruzione portata dalla guerra e dalla volontà di sterminare un’intera razza. La notte, con tutti i suoi pericoli e i timori che suscita, si può paragonare al buio dell’odio. E quando si spegne la luce della vita e della ragione, agli uomini e alle donne non rimane che un infinito sonno senza memoria. E’ da ricordare che tale esperienza è presentata con "le parole del vecchio poeta", Catullo, del quale il nostro riprende il distico riflessivo del carmen V: la percezione che breve è la durata della vita rispetto all’eternità della morte, con una differenza profonda. Mentre il poeta latino riflette sulla sua esperienza di uomo innamorato, il poeta che è stato tatuato ridona un senso esistenzialmente più drammatico ai versi.

1 commento:

  1. Ottimo commento, se fosse possibile cambiare una parola quando si dice "sterminare una intera razza". Potrebbe essere forse più corretto sostituire il termine "razza". Esiste solo quella umana, grazie

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