martedì 1 febbraio 2011

Hans Ament ( 15 Febbraio 1934 Vienna –Maggio 44 Auschwitz)

Il profumo dell’infanzia mi univa a mio fratello Alfred
andavo in bicicletta e correvo lieto in campagna
nei giorni caldi dell’estate austriaca.
Il mio trenino a corda sulle piccole rotaie
col suo fischio i miei sogni alimentava
vedevo il mare e gli aquiloni e facevo tanti viaggi!

All’improvviso vennero i tedeschi
e mio padre ricco imprenditore
tosto in Belgio decise di condurci.
L’America sognava fuggendo da Vienna,
la libertà, la gioia e un futuro nuovo.Il Visto noi ce l’avevamo ma lunga
era l’attesa dei posti su una nave.

Imparai il Fiammingo non ancora Nederland.
Il cielo odorava di rose quando
QUELLI vennero anche in Belgio
il mio papà arrestarono ed io non lo rividi più!(1)

Tutti i francobolli di Alfred la mamma
vendette per darci da mangiare
e poi il suo anello di fidanzamento!
Posto sicuro pareva la Francia
dove mamma ci portò
ed io a scuola imparai la Marsigliese.
Ernestina la mia mamma
di tisi presto si ammalò.

Restai solo accolto con altri bimbi ebrei
a Izieu: Alfred da me lontano come
la mamma in ospedale.


Alfred era adolescente e fu mandato altrove.

44 bambini stavamo insieme in una casa con buoni operatori
nuoto corse e picnic per metter su un sorriso
e togliere qualche lacrima da stress e paura provocati.
Scrivo alla mamma e i miei disegni mando
parole e colori carezze e baci per lei e firmo Jeannot.

6 Aprile ’44 : i Nazisti arrivano anche in Francia.

Ora nessun ebreo qui può esser salvo e
nove giorni dopo aprono per me
di Aschwitz il cancello....

Ho solo dieci anni e nel fumo del camino finisce la mia vita!


Max Ament morì a Majadenek o a Sobibor dove vi giunse da Drancy
La moglie Ernestina morì di tubercolosi il 7 Agosto 44 ad Hautville
Alfred riuscì a scappare in Svizzera dopo molti stenti insieme ad altri ragazzi
di un convoglio di 30. Del gruppo di Izieu non sopravvisse nessuno

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